LO SCARICO ALLENANTE

LO SCARICO ALLENANTE
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Lo scarico allenante è un argomento molto discusso ed interessante. Come sempre, ci si divide fra chi lo reputa essenziale e lo programma con mesi di anticipo e chi non si ferma mai, allenandosi anche alla mezzanotte di capodanno con lo spumante in mano. Fra i due estremi, la verità sta nel mezzo e vi spieghiamo perché…

Innanzitutto distinguiamo fra scarico allenante passivo e attivo. Il primo consiste nel fermarsi completamente da qualsiasi attività fisica per circa una settimana, il secondo consiste nel fare allenamenti a carico ridotto e buffer elevato per lo stesso periodo di tempo.

L’utilità dello scarico allenante è molto semplice: recuperare le energie dopo che ci si è allenati seriamente per un lungo periodo di tempo. Sottolineando che il sovrallenamento vero e proprio è una condizione difficilmente raggiungibile da un amatore (il professionista che si allena 7/7 anche più volte al giorno magari potrebbe soffrirne) lo scarico ha comunque un suo perché. In primis, ci consente di staccare un po’ dalla solita routine di allenamenti settimanali in periodi in cui ci sta appiattendo sui soliti esercizi e allenamenti. In secondo luogo, è il giusto intermezzo fra programmi allenanti diversi. Se dovete passare da una scheda ad alto volume ad una ad alta intensità, uno scarico allenante attivo nel mezzo fa al caso vostro, per iniziare ad adattare il corpo al nuovo allenamento. In terzo luogo, può aiutare a smaltire qualche dolorino articolare/muscolare che è saltato fuori quando avete provato il massimale di 200kg di panca piana.

Preferire lo scarico attivo o passivo?

Qui dipende molto dalle vostre esigenze, perché non c’è una regola precisa. Personalmente, preferisco lo scarico passivo se vengo da un periodo molto intenso dal punto di vista allenante, con workout frequenti e magari cardio in giorni separati. In questo caso il riposo delle articolazioni dovrebbe essere totale ed è inutile andare a stimolarle anche quando ci si dovrebbe fermare. Negli altri casi, va bene lo scarico allenante purchè non vi facciate prendere la mano e non vi decidiate ad allenarvi pesantemente anche quando dovreste rallentare un po’…

Ogni quanto programmarlo?

Anche qui non c’è una regola precisa. Si può stimare più o meno di fermarsi una settimana ogni 8-10 settimane di allenamento, ma se vi sentite in gran forma e pensate di non averne bisogno, perché farlo? Trovo dunque che sia un po’ esagerato decidere PRIMA quando fermarsi, ma che allo stesso modo sia esagerato pensare di doversi allenare anche quando la benzina è quasi finita. Non pensiate che quella settimana di allenamento in meno pregiudichi i vostri obiettivi, specie se manterrete una alimentazione adeguata. Infatti, per il meccanismo della supercompensazione potreste ricominciare la settimana successiva con energia da vendere!

 

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