LA CARNITINA

la  carnitina

Si sente spesso parlare di carnitina in relazione a prodotti che dovrebbero aiutare a far perdere peso. Per questo in molti, con l’avvicinarsi dell’estate, ricorrono all’integrazione di L-Carnitina.

Ma, che cos’è la carnitina?

La carnitina è un acido carbossilico a catena corta. Pur essendo simile strutturalmente ad un aminoacido, chimicamente, appartiene alla famiglia delle metilammine e non forma proteine (è più simile all’acetilcolina). È un carrier (trasportatore) degli acidi grassi, che consente ai mitocondri di utilizzarli per la produzione di ATP.
Dal momento che la carnitina facilita il passaggio dei lipidi a catena lunga all’interno dei mitocondri e poiché l’ossidazione dei lipidi produce energia, si è ipotizzato che l’assunzione di carnitina potesse migliorare le prestazioni sportive, ed infatti viene commercializzata sotto forma di integratore alimentare come L-Carnitina (che è la forma biologicamente più attiva).
L’organismo umano può sintetizzare la carnitina a partire dagli amminoacidi lisina e metionina. Alcune disfunzioni possono condurre ad una significativa carenza di carnitina. Questi deficit sono messi in correlazione con varie patologie.

Dove trovo la carnitina?

La quantità di Carnitina che si può trovare nei cibi è (mg/100g) :
Carne di pecora 210,0
Carne di cammello 130,0
Carne di agnello 80,0
Carne di manzo 60,0
Carne di maiale 32,5
Carne di coniglio 20,0
Latte di pecora 10,0
Carne di pollo 7,5
Pesce (media) 5,0
Mela 3,1
Latte di capra 3,1
Latte di vacca 3,0
Pomodoro 2,9
Pera 2,7
Riso 1,8
Pesca 1,6
Avocado 1,2
Uva 1,1
Farina 1,0
Uova 0,8
Pane 0,2
Patata 0,0
Carota 0,0
Spinaci 0,0
Arancia 0,0

Nonostante questa sostanza sia da decenni oggetto di studio, non si è ancora arrivati ad un risultato che possa stabilire univocamente se integrare L-Carnitina nella propria dieta abbia una qualche efficacia o no (a livello sportivo).

Serve davvero un’integrazione di L-Carnitina?

Ad oggi, ricerche alla mano, i dati dicono che un’integrazione di carnitina così come viene suggerita in ambito sportivo (2-3 grammi al giorno), non abbia realmente effetti positivi. Alcune ricerche (non ancora comprovate) mostrano buoni risultati a livello cardiologico ( riduzione della frequenza del battito cardiaco e miglioramento delle funzioni del ventricolo sinistro) con somministrazione di dosi di 10g di carnitina, ma sono ancora necessari approfondimenti.
In campo medico la carnitina viene somministrata a soggetti interessati da problemi cardiaci. Sono numerosi gli studi che hanno sottolineato come la carnitina sia importante per la contrattilità cardiaca e per l’aumento della vasodilatazione periferica (contribuendo quindi a migliorare il flusso e la distribuzione dell’ossigeno).
E’ stata anche dimostrata la sua efficacia nella riduzione del livello ematico dei trigliceridi e anche nell’aumento del livello di colesterolo HDL (chiamato ‘colesterolo buono’).
Il sovradosaggio di carnitina può essere causa di crampi addominali, nausea e vomito.

 

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